L'autostima: un programma per ricostruirla
Perché un'autostima bassa sopravvive ai complimenti, ai successi e alle affermazioni positive — e un programma in otto passi, fondato sui dati, per farla risalire in modo duraturo.
Dott. Zayan Al-Falasi, medico psichiatra
In breve
Questo programma si rivolge a un adulto che si giudica duramente da molto tempo, che dubita del proprio valore anche quando tutto va bene, e che ha già provato a "pensare positivo" senza risultato. Spiega come si costruisce un'autostima bassa e soprattutto come si mantiene da sola, poi propone un lavoro in otto passi tratto dalle terapie cognitive e comportamentali. Dice anche che cosa non funziona — e perché alcuni metodi molto popolari peggiorano le cose proprio in chi ne avrebbe più bisogno.
- Tema
- Autostima
- Per chi
- Per sé
- Lingue
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Il programma
Questo programma accompagna una cura, non la sostituisce. Un'autostima bassa non è una diagnosi: è un modo di giudicarsi, frequente, modificabile e spesso presente accanto a un disturbo che invece si cura. Se avete pensieri suicidari, se vi fate del male, se non vedete più una via d'uscita, non restate soli con questo testo: contattate oggi il vostro medico o i servizi d'emergenza della vostra regione. Contate sessanta minuti di lettura e diversi mesi di pratica.
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Cosa contiene il seguito
- 3. Che cosa l'autostima non è
- 4. Che cosa la ricerca ha davvero stabilito
- 5. Da dove viene un'autostima bassa
- 6. La conclusione e le regole di vita
- 7. Il circuito che la mantiene
- 8. Le tre strategie che la mantengono
- 9. Il programma, quadro d'insieme
- 10. Passo 1 — Il quaderno: individuare dove scende
- 11. Passo 2 — Scrivere la conclusione e le regole
- 12. Passo 3 — Il diario dei fatti
- 13. Passo 4 — Rispondere alla critica interiore
- 14. Passo 5 — Gli esperimenti: infrangere la regola
- 15. Passo 6 — La voce dell'amico
- 16. Passo 7 — Riscrivere la regola
- 17. Passo 8 — Vivere secondo i propri valori
- 18. Al lavoro, e il senso di impostura
- 19. Il corpo e l'aspetto
- 20. Le relazioni: dire no, ricevere, scegliere
- 21. Il confronto e i social
- 22. Quando l'autostima bassa è il sintomo di qualcos'altro
- 23. Che cosa potete aspettarvi, e in quanto tempo
- 24. Le ricadute, e il piano
- 25. Per le persone vicine
- 26. Domande frequenti
- 27. Fonti e fondamenti
Domande frequenti
Rischio di diventare arrogante? No, ed è una preoccupazione formulata quasi esclusivamente da persone con autostima bassa. Ciò a cui mirate non è un'alta opinione di voi, è un'opinione meno dipendente dalle circostanze. Nessuno è mai diventato odioso smettendo di maltrattarsi.
Se mi accetto, non smetterò di migliorare? È la paura che tiene più persone nell'autocritica: credono che la severità le faccia avanzare. I dati vanno nel senso opposto — dopo un insuccesso, le persone che si trattano con benevolenza insistono più a lungo e correggono meglio. La severità non motiva, sfinisce; ciò che vi ha fatto arrivare fin qui siete voi, non la voce.
E se la mia conclusione fosse semplicemente vera? È la domanda che torna più spesso, e merita più di una smentita. Una conclusione come "non valgo niente" non è né vera né falsa: è non verificabile, perché nessuna osservazione potrebbe confermarla o smentirla. Il valore di una persona non si misura come la sua altezza. Ciò che si misura sono comportamenti, competenze, risultati — e quelli sono locali, variabili e migliorabili.
Quanto tempo, onestamente? Tre mesi per un cambiamento netto se il lavoro è fatto regolarmente. Da sei a dodici mesi perché tenga sotto pressione. È lungo, ed è breve rispetto al tempo in cui avete vissuto con la conclusione.
Serve un terapeuta? Questo programma può essere seguito da soli, o a supporto di un percorso con un professionista. Un accompagnamento diventa nettamente preferibile in quattro casi: se la conclusione è legata a violenze o carenze precoci; se c'è una depressione, un disturbo alimentare o un'ansia sociale marcata; se avete già provato da soli senza risultato; se la scrittura della sezione 11 apre più di quanto potete portare.
E i farmaci? Non esiste un trattamento farmacologico dell'autostima. Ne esistono per la depressione e per i disturbi d'ansia che spesso l'accompagnano, e trattarli permette frequentemente al lavoro sull'autostima di diventare possibile. Questa decisione si prende con un medico.
Ho cominciato e ho smesso dopo dieci giorni. È il caso più frequente, e non è un fallimento: è un'informazione sul formato. Riprendete con una cosa sola — il diario dei fatti, tre righe la sera. Una pratica minuscola e mantenuta vale infinitamente più di un programma completo abbandonato.
Le schede da scaricare
Gli esercizi di questo programma, in PDF da stampare. Riservati ai membri.
- 01Il taccuino: individuare dove calaPasso 1 — due settimane. Non cambiate nulla, osservate. Da ristampare.
- 02La mia conclusione e le mie regolePasso 2 — una settimana. Cercare che cosa c'è sotto. Non a mezzanotte.
- 03Il diario dei fattiPasso 3 — cinque minuti ogni sera, dalla settimana 3. Da ristampare ogni settimana.
- 04Rispondere alla critica interiorePasso 4 — una scheda al giorno, sull'episodio più forte. Per iscritto, mai nella testa.
- 05Gli esperimenti: infrangere la regolaPasso 5 — da quattro a otto settimane. Un test, non una sfida.
- 06La voce dell'amicoPasso 6 — dieci minuti al giorno, in parallelo alle schede 4 e 5. Il tono, non il contenuto.
- 07Riscrivere la regolaPasso 7 — una settimana, poi due per verificarla, quando la scheda 5 ha dato qualche risultato. Riscriverla, non eliminarla.
- 08Vivere secondo i miei valoriPasso 8 — dalla scheda 5 in poi, e poi sempre. Uscire dalla gara.
- 09Il mio piano per le ricaduteScritto mentre le cose vanno bene. Una ricaduta non è un ritorno al punto di partenza.
Tutte le schede in un unico file, con indice.