La cannabis: fare il punto
Una canna la sera per staccare, poi due, poi la giornata che comincia così. Questa guida aiuta a fare il punto senza giudizio: che cosa fa davvero la cannabis, come capire se il consumo è diventato un problema, come scegliere tra ridurre e smettere, com'è l'astinenza, e come attraversare il desiderio senza ricadere.
In breve
Questa guida si rivolge agli adulti che si fanno domande sul proprio consumo di cannabis: a chi vuole solo vederci chiaro, a chi desidera ridurre, e a chi ha deciso di smettere. Descrive ciò che la ricerca ha stabilito — la dipendenza, il sonno, l'ansia, la memoria, il rischio psicotico — senza drammatizzare né minimizzare. Propone poi un metodo concreto: misurare, soppesare pro e contro, scegliere un obiettivo, preparare lo stop, attraversare l'astinenza e il desiderio, e sapere che cosa fare di uno scivolone.
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Domande frequenti
Per quanto tempo la cannabis resta rilevabile? Molto più a lungo dei suoi effetti. In un consumatore quotidiano i test urinari possono restare positivi per diverse settimane dopo lo stop, il che non significa che si sia ancora sotto effetto.
La cannabis dà davvero dipendenza? Sì, in una parte dei consumatori: circa uno su dieci, e di più tra chi ha cominciato da giovane o consuma tutti i giorni. La dipendenza si riconosce dalla perdita di controllo e dall'astinenza, non dalla quantità.
Fumo solo la sera, è grave? «Grave» non è la domanda giusta. Guardate piuttosto se la quantità aumenta, se potreste starne senza una settimana, e che cosa vi costa. Un uso quotidiano, anche limitato alla sera, mantiene una dipendenza.
Il CBD può aiutarmi a smettere? I dati disponibili non permettono di raccomandarlo come trattamento della dipendenza. Ciò che ha dato prova di efficacia sono gli approcci psicologici e l'accompagnamento.
Diventerò psicotico? Per la grande maggioranza dei consumatori, no. Il rischio aumenta con la frequenza, la potenza del prodotto, la precocità e soprattutto la familiarità. Se questi fattori vi riguardano, smettere è la decisione più prudente.
Ho vomito ripetuto da mesi, può essere collegato? È possibile. Crisi di vomito prolungate, alleviate da docce molto calde, sono una sindrome nota nei consumatori di lunga data. Consultate, e parlate della cannabis al medico: senza questa informazione la diagnosi viene spesso mancata.
Mio figlio adolescente consuma. Che cosa faccio? Parlategli senza drammatizzare né banalizzare, interessatevi a ciò che la sostanza gli dà, e proponete uno sportello per giovani consumatori. Il consumo precoce e quotidiano è il più a rischio. Potete anche consultare da soli per essere guidati.
Meglio smettere di colpo o gradualmente? In caso di dipendenza, lo stop completo a una data fissata dà in genere risultati migliori, perché ogni consumo rilancia il desiderio. La riduzione graduale si adatta meglio ai consumi occasionali, o come prima tappa assunta come tale.