Anoressia: la guida per i genitori
Vostro figlio mangia sempre meno, taglia tutto a pezzettini, va a correre prima della colazione, e ogni pasto finisce in lacrime o nel silenzio. Questa guida spiega che cos'è l'anoressia nervosa, perché il vostro adolescente non può semplicemente rimettersi a mangiare, e perché i genitori, che non ne sono la causa, sono al centro del trattamento che ha dato più prove di efficacia. Descrive passo dopo passo come gestire i pasti, che cosa aiuta e che cosa nuoce, e quali segnali richiedono un parere medico urgente.
Dott. Zayan Al-Falasi, medico psichiatra
In breve
Questa guida si rivolge ai genitori di un bambino o di un adolescente che soffre di anoressia nervosa, o in cui la sospettano, e agli adulti che stanno loro accanto. Spiega con parole semplici che cosa fa la denutrizione al corpo e al pensiero, che cosa la ricerca ha stabilito sul trattamento dell'adolescente, e il ruolo che le raccomandazioni affidano ai genitori: riprendere in mano, per un periodo, l'alimentazione del proprio figlio. Propone poi un metodo concreto per preparare e gestire i pasti, far fronte alla rabbia e ai comportamenti nascosti, proteggere i fratelli e le sorelle, restituire gradualmente il controllo e preservare se stessi. Dice infine, senza giri di parole, quali segnali impongono di consultare un medico il giorno stesso.
- Tema
- Disturbi alimentari · Bambini e genitori
- Per chi
- Per una persona cara
- Lingue
- FR · EN · DE · IT · ES · ZH · AR
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Il programma
Questa guida è un contenuto di psicoeducazione. Non sostituisce un consulto. Se vostro figlio ha un malore o perde conoscenza, si lamenta di un dolore al petto o di un cuore che batte all'impazzata, diventa confuso, vomita sangue o rifiuta di bere, chiamate i servizi di emergenza del vostro paese. Una perdita di peso rapida, un rifiuto completo di mangiare, un polso molto lento a riposo, giramenti di testa quando si alza, un freddo continuo o una debolezza muscolare che notate nella vita di tutti i giorni, per esempio se fa fatica a salire le scale o non riesce più a rialzarsi da terra senza aiutarsi con le mani, richiedono un parere medico il giorno stesso: la sezione 4 spiega perché l'aspetto di vostro figlio non basta a giudicare il pericolo. Se vostro figlio parla di morire, si fa del male o dice che sarebbe meglio non esserci più, non lasciatelo solo e chiedete aiuto il giorno stesso; in caso di pericolo immediato, chiamate i servizi di emergenza. Non dategli alcun farmaco né alcun integratore senza parere medico. Calcolate cinquanta minuti di lettura.
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Cosa contiene il seguito
- 3. I segnali che devono mettere in allarme
- 4. Che cosa fa la denutrizione, al corpo e al pensiero
- 5. Perché vostro figlio non può «semplicemente mangiare»
- 6. Che cosa dice la ricerca, e che cosa non stabilisce
- 7. Consultare: il primo appuntamento, gli accertamenti, le cure
- 8. Il trattamento basato sulla famiglia: i suoi principi
- 9. Prepararsi prima dei primi pasti
- 10. Ai pasti, passo dopo passo
- 11. Che cosa non funziona, e che cosa nuoce
- 12. I comportamenti nascosti e l'attività fisica
- 13. Le crisi, la rabbia e la sicurezza
- 14. I fratelli e le sorelle
- 15. La scuola e gli schermi
- 16. Restituire il controllo, passo dopo passo
- 17. Ricadute, ostacoli e situazioni particolari
- 18. Prendersi cura di voi
- 19. Quando consultare, e a chi rivolgersi
- 20. Domande frequenti
- 21. Da ricordare
- 22. Fonti e fondamenti
Domande frequenti
È colpa nostra? No. Le società scientifiche lo dicono chiaramente: la famiglia non è la causa principale dell'anoressia, che deriva da numerosi fattori, tra cui una componente ereditaria importante, e nulla permette di ritenervene responsabili. Ciò che fate adesso conta molto di più di ciò che avreste potuto fare diversamente.
Mio figlio dice che sta bene. Bisogna credergli? Spesso ci crede sinceramente, perché la malattia impedisce di percepire la propria magrezza e il pericolo che comporta. Fidatevi di ciò che osservate e della visita medica.
Non è meglio aspettare che sia motivato? No. La denutrizione mantiene la malattia e rende la motivazione quasi impossibile. La motivazione arriva spesso dopo il recupero del peso, non prima.
Decidendo i suoi pasti, non rischiamo di fargli del male? Non lo costringete fisicamente: decidete i pasti, con calma, e restate con lui. È faticoso per tutti, ma è l'approccio con più prove a sostegno nell'adolescente. In un piccolo studio londinese, le critiche tra genitori e adolescente erano perfino diminuite nel corso della terapia familiare. Se temete di spingervi troppo oltre, ditelo al terapeuta.
Quanto dura il trattamento? La terapia familiare dura spesso un anno, e il percorso di cura prosegue poi. I primi progressi, invece, si vedono spesso fin dalle prime settimane.
Può continuare a fare sport? Spetta al medico deciderlo. All'inizio è spesso necessario interromperlo, perché il cuore di un adolescente denutrito è fragile; lo sport torna poi progressivamente.
Esiste un farmaco contro l'anoressia? No. Nessun farmaco guarisce l'anoressia, e le raccomandazioni britanniche chiedono di non proporne mai uno come unico trattamento. Un medico può prescriverne uno per una difficoltà associata, come un'ansia o una depressione marcate: è una decisione medica.
Le mestruazioni sono scomparse. La pillola può risolvere il problema? No. Con la pillola ritorna ogni mese una perdita di sangue, ma è provocata dagli ormoni della compressa: non significa che il corpo abbia ritrovato il suo equilibrio, e può mascherare l'assenza delle mestruazioni naturali, il cui ritorno è un segno di guarigione. In uno studio condotto su adolescenti con anoressia o con una forma vicina, una pillola presa per un anno non ha nemmeno migliorato nettamente la solidità delle ossa rispetto a un placebo, una compressa senza principio attivo. Le raccomandazioni britanniche sconsigliano di proporre sistematicamente un trattamento ormonale per proteggere le ossa di un adolescente; solo uno specialista può prenderlo in considerazione, in casi precisi. Ciò che fa tornare le mestruazioni e protegge le ossa è il recupero del peso. Se vostra figlia prende già la pillola, segnalatelo al medico.
Mio figlio si fa vomitare. È ancora un'anoressia? Può esserlo: alcune forme di anoressia comportano vomito, o crisi in cui la persona mangia molto perdendo il controllo. Questi comportamenti espongono a complicazioni supplementari, in particolare per il cuore, e vanno segnalati rapidamente al medico.
Si può guarire completamente? Sì. Molti adolescenti guariscono, soprattutto quando il trattamento comincia presto. Il cammino è spesso lungo, con alti e bassi, e una ricaduta non cancella i progressi.